SALA E LA GRANDE AMAREZZA DI MILANO

Le recenti vicende giudiziarie del sindaco Beppe Sala sono amare per lui, per Milano e per alcuni di noi. Amare perché rappresentano un insieme di sconfitte che riguardano molti dei grandi problemi del nostro tempo e del nostro Paese. Spero che nessuno dei suoi avversari politici si rallegri, perché la “vittoria” in politica non passa per le disavventure personali dei propri avversari, ma solo per il prevalere democratico delle proprie idee.

01editoriale24FBLa vicenda giudiziaria avrà il suo percorso e, comunque vada a finire, non sarà fatta giustizia né nei confronti dell’imputato né nei confronti del Paese, perché sarà solo un modo di voltare la testa dall’altra parte. Se Beppe Sala sarà condannato molti diranno, come Piero Bassetti sulla Repubblica di domenica scorsa, che in Italia con la legislazione vigente è difficile se non impossibile amministrare senza incorrere nel rischio di commettere reati.

A Piero Bassetti che è in politica da quando aveva i pantaloni corti e non certo nelle retrovie, domando perché la classe politica abbia assistito imperturbabile al formarsi di un corpus di leggi tortuoso, distante dai bisogni del Paese, demagogico nel suo illusorio modo di perseguire i reati di corruzione, nato nelle torbide stanze delle segreterie giuridiche dei ministeri, non immuni dalle pressioni delle peggiori lobby o, più benevolmente, in preda al raptus del legiferare pensando più alla forma che alla sostanza.

Il “teorema Bassetti” sull’impossibilità di gestire la cosa pubblica senza incorrere nei rigori di “questa” Giustizia era noto a tutti, se ne parlava anche nei talk show televisivi. Allora perché il Pd candidò Beppe Sala a sindaco, un candidato a rischio e per di più mentre già alcune ombre si allungavano? Alcuni nomi erano circolati ma prevalse il disegno di cavalcare un successo che con la “politica” non aveva alcun rapporto: in Italia la sinistra se vuol fare politica non può candidare un attore come Regan o un manager di successo come Berlusconi. (Ci stanno riprovando e Renzi sino a ieri ha dato una mano).

Il vero addebito che si può imputare a Sala è di “culpa in vigilando”, ossia la colpa sottostante alla responsabilità per il fatto illecito altrui, che viene attribuita a coloro che sono tenuti alla sorveglianza di determinate persone, in particolare ai propri sottoposti o collaboratori.

Ma se li è scelti lui i collaboratori? Il governatore Formigoni non ha forsepremuto perché la direzione tecnica fosse affidata al direttore generale di Infrastrutture Lombarde, Antonio Rognoni, direttore già allora di una società della Regione a dir poco chiacchierata?

Il Comune di Milano non poteva opporsi a una designazione del genere? Beppe Sala non era un marziano calato a Milano, è stato Direttore generale del Comune di Milano per il biennio2009 -2010, era uomo di mondo: possibile che non sapesse di che pasta erano fatti alcuni dei suoi collaboratori con i quali aveva già collaborato?

Se questa scelta non fu libera ma ossequiosa alle pressioni dei Partiti milanesi e romani, purtroppo Sala ne paga le conseguenze e insieme con lui l’immagine di Milano e di Expo. Ma non sono solo Piero Bassetti e la sua generazione di politici a portare la responsabilità, quella di aver lasciato crescere un bubbone legislativo, ma una responsabilità la portano anche i giovani come il ministro Martina – delegato dal Governo a Expo dal 2015 – ma dal 2009 consigliere regionale fino alla recente nomina a Ministro dell’Agricoltura. Dove stavano lui e l‘opposizione tutta mentre Infrastrutture Lombarde si faceva i fatti suoi? Tutti zitti all’insegna del consociativismo regionale?

L’ultima amarezza è vedere in difficoltà Sala proprio ora che siamo alle battute finali della vicenda scali, una vicenda essenzialmente politica ancor prima che urbanistica. Se il principale contendente combatte con una mano legata dietro la schiena tutto è falsato. Si discuterà sulla sua gestione dei conti di Expo, dell’infelice scelta degli uomini della sua squadra, delle ombre sugli appalti e non della sua gestione dei cruciali problemi di Milano: scali e aree post Expo.

Mi dispiace perché il dibattito sui “padroni della città” è ancora aperto e questo dibattito è il “padre” di tutti i dibattiti: un dibattito sulla democrazia deliberativa.

La democrazia deliberativa, sulla quale insisto come antidoto alla disaffezione della gente alla politica, i risultati recentissimi mi danno ragione, non può soccombere alla visione di un’anchilosata democrazia rappresentativa fatta ormai di vassalli, valvassini e valvassori: il medioevo della democrazia.

Luca Beltrami Gadola

Fonte

Ballottaggi: l’Italia s’è desta!

Il Bel Paese ieri si è svegliato: si votava per il sindaco di svariati comuni italiani, alcuni anche capoluoghi di provincia, erano i ballottaggi, per cui era proprio necessario andare a votare per sostenere il candidato sindaco che si voleva far eleggere.

I primi indici di partecipazione erano veramente preoccupanti, non arrivavano al 20% per poi arrivare al 34% alle 19 di sera, insomma un quadro davvero tragico che però faceva presagire una sconfitta del centro-destra, visto che solitamente in occasioni simili, il popolo del centro-sinistra va a votare.

I brividi di Mentana e compagni

I primi exit poll trasmessi dall’onnipresente maratoneta Mentana, hanno lasciato lo studio di esperti letteralmente basito, il centro-destra aveva vinto nel 99% dei comuni al ballottaggio. I volti atterriti di Mentana e Da Milano facevano capire quanto fosse grave per la sinistra l’esito di questo voto in previsione delle imminenti elezioni politiche.

Certo è davvero una bella batosta per Renzi, sempre pronto a sostenere che le elezioni ‘non sono andate poi così male’, in realtà la società italiana doveva prendere coscienza della situazione disastrosa del Paese e direi che ieri ha dimostrato di averlo.

Quando dico società italiana, non mi riferisco ai radical chic che a Milano hanno votato Sala (ora indagato) ‘perchè a loro piace essere buoni con gli immigrati’ basta che gli immigrati vengano alloggiati nelle periferie, mi riferisco invece al popolo italiano, quello serio, quello che lavora (se ha il lavoro) da mattina a sera per far quadrare due conti, quello dei pensionati che si sono visti decurtare le loro pensioni nonostante spesso abbiano da mantenere figli e nipoti che non hanno lavoro e poi quello dei giovani, costretti ad andare all’estero per lavorare.

La brava gente prova a cambiare

Bene, tutta questa brava gente, ieri pare essersi svegliata e ha fatto una scelta solo per cambiare, non credo che siano tutti elettori del centro-destra quelli che hanno votato i sindaci ieri, credo che abbiano voluto darsi una possibilità per una vita migliore a cominciare dalle loro città.

In ogni modo la via è quella: prendiamo atto che la sinistra di Renzi non sa governare e non lo sa fare nemmeno quella di Bersani e di Pisapia. Non hanno cultura di governo e quando mettono le mani in pasta, molti di loro non le ritirano pulite.

Due parole sui 5 Stelle: erano presenti in ballottaggi minori, ne hanno vinti 9 su 10. Bisogna però ricordare, a onor del vero, che hanno corso da soli e i voti presi sono solo loro, questo gli fa onore.

Ora dobbiamo augurarci tutti insieme che sia varata una legge elettorale decente, che il centro-destra si prepari a governare seriamente, che Berlusconi si faccia da parte dopo la campagna elettorale (che lui sa fare bene) e che non se ne esca con le sue battute ormai inreggibili e che ci sia spazio per Salvini e Meloni che mi sembrano i più determinati ad aiutare il nostro povero Paese.

Manuela Valletti

Appuntamenti segnalati della provincia di Milano per i prossimi giorni

Come sempre Milano e provincia sono ricche di appuntamenti e di eventi per chi ama l’arte in generale.

Qui sotto troverete gli eventi più importanti da qui a luglio 2017. Aprofittatevene

Titolo: BenEssere LainatEstate: Festival delle sport e del benessere.
Categoria: Attualità e società
Data: dal 19-06-2017 al 17-07-2017
Dove: Lainate vari luoghi città
Città: Lainate
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50482

Titolo: Kandinskij
Categoria: Arte e cultura
Data: dal 15-03-2017 al 09-07-2017
Dove: MUDEC
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=49768

Titolo: Dinosauri. Giganti dall’Argentina
Categoria: Arte e cultura
Data: dal 22-03-2017 al 09-07-2017
Dove: MUDEC
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=49770

Titolo: Festival Terraforma 2017
Categoria: Musica e spettacolo
Data: dal 23-06-2017 al 25-06-2017
Dove: Villa Arconati
Città: Bollate
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50431

Titolo: Terraforma playground
Categoria: Attualità e società
Data: dal 24-06-2017 al 25-06-2017
Dove: Villa Arconati
Città: Bollate
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50437

Titolo: Presenza: dialogo fra passato, presente e futuro.
Categoria: Arte e cultura
Data: dal 30-04-2017 al 22-10-2017
Dove: Villa Arconati
Città: Bollate
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50244

Titolo: Brera Musica si fa in 3
Categoria: Musica e spettacolo
Data: dal 18-05-2017 al 31-12-2017
Dove: Pinacoteca di Brera
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50240

Titolo: L’estate a Base
Categoria: Musica e spettacolo
Data: dal 23-06-2017 al 30-09-2017
Dove: BASE Milano
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50516

Titolo: Dopo andiamo al mare?
Categoria: Musica e spettacolo
Data: dal 21-06-2017 al 28-09-2017
Dove: Mare culturale urbano
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50492

Titolo: Massimo Giordano. A light in the shadow
Categoria: Arte e cultura
Data: dal 14-06-2017 al 26-06-2017
Dove: MADE4ART
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50438

Titolo: La traviata
Categoria: Musica e spettacolo
Data: 24-06-2017
Dove:
Città: Cesate
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50500

Titolo: Mia madre si chiama Loredana
Categoria: Arte e cultura
Data: dal 31-05-2017 al 15-07-2017
Dove: galleria d’arte Il Vicolo
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50241

Titolo: Wow Gilles! Il mito che non muore
Categoria: Arte e cultura
Data: dal 21-04-2017 al 16-07-2017
Dove: Spazio Oberdan
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50337

Titolo: Circonferenze.  Festival di circo e teatro di strada
Categoria: Musica e spettacolo
Data: dal 24-06-2017 al 25-06-2017
Dove: Centro storico
Città: Rho
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50410

Titolo: What to see what not to see
Categoria: Arte e cultura
Data: dal 04-05-2017 al 22-07-2017
Dove: Galleria Fumagalli
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50198

Titolo: Love
Categoria: Arte e cultura
Data: dal 17-03-2017 al 23-07-2017
Dove: Museo della permanente
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=49903

Titolo: Sere FAI d’estate
Categoria: Arte e cultura
Data: dal 09-06-2017 al 02-07-2017
Dove: vari luoghi dei beni Fai
Città:
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50450

Titolo: Archeologia del Cenacolo
Categoria: Arte e cultura
Data: dal 21-03-2017 al 25-06-2017
Dove: Castello Sforzesco
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=49773

Titolo: Bike Passion
Categoria: Sport e Tempo libero
Data: dal 24-05-2017 al 28-07-2017
Dove: HQS Campari Group
Città: Sesto San Giovanni
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50258

Titolo: L’arte del tatuaggio
Categoria: Attualità e società
Data: dal 23-06-2017 al 16-07-2017
Dove: Spazio Tadini
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50507

Titolo: From Source to Poem to Rhythm to Reader
Categoria: Ambiente
Data: dal 05-05-2017 al 08-10-2017
Dove: Pirelli Hangar Bicocca
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50195

Titolo: Settimane verdi al Parco Nord
Categoria: Sport e Tempo libero
Data: dal 12-06-2017 al 08-09-2017
Dove: Aula Verde Parco Nord
Città: Sesto San Giovanni
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50086

Titolo: Federico De Cicco – Across the free land
Categoria: Ambiente
Data: dal 13-06-2017 al 30-06-2017
Dove: SBLU_spazioalbello
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50420

Titolo: Novate beer  & music  NBM
Categoria: Varie
Data: 24-06-2017
Dove: vie del centro
Città: Novate Milanese
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50483

Titolo: Notti Trasfigurate 2017
Categoria: Musica e spettacolo
Data: dal 20-06-2017 al 12-07-2017
Dove: Villa Simonetta
Città: Milano
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50448

Titolo: Circonferenze!
Categoria: Territorio
Data: dal 24-06-2017 al 25-06-2017
Dove: centro paese
Città: Rho
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50480

Titolo: Baranzate in piazza
Categoria: Territorio
Data: 24-06-2017
Dove:
Città: Baranzate
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50504

Titolo: Giochi@amo
Categoria: Sport e Tempo libero
Data: dal 13-05-2017 al 23-07-2017
Dove: Biblioteca Comunale – Villa Venino
Città: Novate Milanese
http://www.appuntamentimetropolitani.milano.it/home/appuntamento.php?ID=50178

Condomini in difficoltà: cresce il numero di chi non può pagare le spese

Emergenza abitativa a Milano non è soltanto mancanza di un tetto e lunga attesa per l’assegnazione di un alloggio. Per molte persone è la fatica quotidiana di mantenere la casa di proprietà: dati oggettivi quantificano una sofferenza sociale diffusa e sottovalutata. Sono sempre più numerosi, negli ultimi anni, i condomini che smettono di pagare le loro quote delle spese, accumulando rapidamente migliaia di euro di passivo e creando serie difficoltà anche all’amministratore e agli altri residenti.

04poli23FBCostruire nuove case “da fare abitare” non è tutto, quindi, è necessario riflettere sul benessere e la dignità di chi abita quelle esistenti. Nella ricerca realizzata da Confabitare, associazione dei proprietari immobiliari, effettuata sui capoluoghi di provincia italiani e aggiornata a questa primavera, viene segnalato a Milano – negli oltre 438.500 condomini presenti in città – un aumento della morosità nel 2016 pari al 30%; un incremento di pochi punti percentuali inferiore a quelli di Bologna (in testa con il 33,8%), Roma, Napoli e Torino.

Quando le famiglie sono in difficoltà, prima di rinunciare a beni di prima necessità come le cure mediche, o alle spese alimentari e a quelle scolastiche per i figli, scelgono piuttosto di tagliare “momentaneamente” un costo che consente dilazioni maggiori. Lo si fa ben consapevoli che questo passo non comporta conseguenze immediate, perché deve trascorrere un periodo tutto sommato lungo prima che il debito verso il condominio metta a rischio la proprietà dell’abitazione.

È più facile essere condomini indietro con le spese piuttosto che inquilini in ritardo con l’affitto, perché in quest’ultimo caso si rischia lo sfratto in tempi rapidi. In alcuni quartieri della città, soprattutto quelli periferici dove i redditi sono più bassi, le conseguenza delle quote ordinarie insolute si manifestano in tutta la loro serietà. Nel Municipio 2, negli ultimi mesi, il gruppo di Sinistra x Milano ha avviato contatti con amministratori, residenti e agenti immobiliari della zona, con particolare attenzione a via Padova e dintorni. È stata anche coinvolta l’Amministrazione Comunale, in particolare l’assessorato alla casa, sebbene il disagio abitativo riguardi stabili privati e non di edilizia pubblica.

Gli incontri con i diretti interessati e le loro testimonianze hanno rivelato che – a parte le situazioni estreme nelle quali sussistono anche problemi di ordine pubblico, igiene e sicurezza – i debiti in condominio sono più diffusi di quanto non si creda, e si rivelano con maggiore urgenza negli stabili dove vivono meno di venti famiglie. Basta infatti che uno o due nuclei non paghino per pochi anni consecutivi le rate e l’intero bilancio entra in crisi. I provvedimenti per tentare di rientrare comunque in pareggio risultano comunque duri per tutti indistintamente, perché, per compensare e risparmiare, ci si vede costretti a tagliare sui servizi, dal riscaldamento (quando l’impianto è centralizzato) alle bollette elettriche per le parti comuni.

Molti amministratori adottano la soluzione temporanea di sospendere il pagamento dell’acqua – che pure non è certo tra i costi maggiori – poiché è noto che questa risorsa primaria non può essere tolta neppure in caso di insolvenza. Eppure non basta. L’amministratore, per obbligo di legge, deve far emettere decreti ingiuntivi nei confronti dei proprietari morosi e quando anche questi non ottengono risultati gli appartamenti vengono venduti all’asta a prezzi molto inferiori a quelli di mercato, senza che si riesca, nella maggior parte dei casi, a recuperare una cifra sufficiente per saldare le “sopravvenienze passive”.

In extremis, queste ricadono così, in aggiunta alle rate ordinarie, su chi paga regolarmente. Ma qual è il prototipo del proprietario moroso? Lo scenario è più variegato di quanto si immagini: famiglie a reddito medio-basso, nuovi single con figli a carico che dopo la separazione dal coniuge non riescono più a far quadrare il bilancio, anziani ai quali la pensione non basta; e poi cinquantenni che hanno perso il lavoro o sono stati duramente colpiti dalla crisi nella loro attività.

Sono quelle che vengono chiamate le nuove povertà, ex benestanti che vedono precipitare velocemente le proprie condizioni economiche: storie che, salvo tragiche derive, non trovano spazio nelle cronache se non inserite all’interno di statistiche generali. I conti correnti dei condomini ridotti a zero diventano una concausa dell’aumento del degrado nei quartieri dove già sussistono condizioni di rischio dovute a tanti altri fattori; una proprietà “in rosso” non è infatti in grado di provvedere a interventi straordinari che ne garantiscano la sicurezza e il decoro architettonico; una facciata senza manutenzione diventa fatiscente, un tetto pericolante.

Nella maggior parte dei casi, i passivi sono determinati da oggettive carenze economiche; ma se questa è considerata, per così dire, “ordinaria amministrazione”, si registrano invece in alcuni nuclei abitativi criticità davvero emergenziali. Nella zona di via Padova, per esempio, vi sono condomini con appartamenti occupati o subaffittati senza alcun controllo, tanto che nemmeno gli amministratori riescono a ricostruire un’anagrafe condominiale attendibile degli immobili sotto la loro responsabilità.

Nei complessi più disagiati, l’illegalità prende piede a ogni livello, dallo spaccio alle aggressioni, dalle pericolose bombole del gas al posto dei regolari allacciamenti alla rete fino ai “furti di corrente”: quando cioè un solo condomino pagante si vede attribuita anche la bolletta dei vicini che si sono attaccati abusivamente alla sua utenza; e ovviamente si smette di fare la raccolta differenziata, con sanzioni a raffica che tanto nessuno pagherà mai. Mondi a parte? Forse, ma così non deve essere. Anche perché i problemi piccoli e grandi sono correlati: il debito contenuto di poche famiglie e i casi off limits non sono tra loro così incommensurabili. Più il sistema del condominio entra in crisi, più si scivola gradualmente verso un’anarchia di cui non si possono immaginare fino in fondo i risvolti.

La questione è aperta, lontana da soluzione. E riguarda tutti i cittadini milanesi perché il disagio abitativo è uno dei volti della città, accanto a quello dei grandi eventi e all’immagine internazionale. I margini di intervento del pubblico non sono facili da definire, eppure solo la regia istituzionale può essere in grado di trovare gli strumenti per affrontare un problema prima sociale che economico, prima collettivo che individuale; non attraverso l’assistenzialismo o i provvedimenti d’urgenza, ma in un piano complessivo di riqualificazione urbana che parta proprio dai condomini. Altrimenti questo quadro preoccupante potrebbe sfociare in tante nuove storie di emarginazione quotidiana.

Eleonora Poli

Fonte

Gloria e Marco morti a Londra: le implicazioni morali esistono

I giornali e le TV fanno retorica, ma chi  costringe i giovani a lasciare l’Italia è moralmente responsabile

La morte di due giovani veneti, Gloria Trevisan e Marco Gottardi, nel terribile rogo della Grenfell Tower di Londra, ha scosso profondamente l’opinione pubblica. I due giovani laureati si erano trasferiti in Inghilterra da 5 mesi, avevano trovato un buon #Lavoro e avevano deciso di vivere a Londra, dall’Italia avevano avuto offerte lavorative inaccettabili e, così, erano riusciti a convincere anche i rispettivi genitori sulla necessità della loro scelta.

Purtroppo, per un malaugurato incidente provocato da incuria umana, la torre Grenfell dove avevano preso casa, è andata a fuoco e non è stato possibile raggiungere [VIDEO] gli ultimi piani dell’edificio per salvare loro e le altre vittime.

Via dall’Italia per lavorare

Si è trattato di un maledetto incidente che non è razionalmente da mettere in relazione con il fatto che i due giovani siano stati costretti a lasciare il loro paese per poter lavorare e vivere dignitosamente. Ovviamente, una simile tragedia poteva accadere ovunque, anche in Italia, ma sta di fatto che è accaduta in Inghilterra e forse, pensandoci bene, non è del tutto vero che una relazione con la situazione lavorativa negativa italiana non esista.

Naturalmente non esistono nessi materiali tra i fatti accaduti e la morte dei due ragazzi ‘migranti per forza’, ma c’è un nesso morale. Ricordate che il papà di Gloria, intervistato subito dopo aver appreso che la figlia era dispersa, ha detto al giornalista di sottolineare che la figlia in Italia aveva trovato un lavoro retribuito con 300 euro e che per questo aveva deciso di andarsene?

Il ‘nesso morale’ per queste morti va identificato in un’Europa con una leadership protesa unicamente al profitto e in un’Italia che non ha saputo fare altro per i giovani che promuovere i voucher per lavori occasionali, invece di mettere in campo riforme strutturali per il mondo del lavoro.