Milano vetrina nel Mondo

A Palazzo Reale la terza edizione organizzata dall’Associazione Vetrinisti & Visual Europei

Domenica 10 Giugno 2018, alle ore 10.30, nella splendida cornice di Palazzo Reale, con il Patrocinio delComune di Milano, andrà in scena la terza edizione di “Milano Window Display nel Mondo”. L’evento, organizzato dall’Associazione Vetrinisti & Visual  Europei presieduta dal Cav. Giuseppe Marco Pasquarella, vuole essere un momento di confronto e di scambio per tutti gli operatori del settore, attraverso la condivisione delle proprie esperienze professionali.

Sarà anche l’occasione per premiare le prime cinque scuole che si sono distinte, su tutto il territorio nazionale, per professionalità e creatività dei propri lavori. A seguire una seconda premiazione per il concorso Vetrine di Natale e concorso vetrine a tema 2017/18 che ha raccolto un ampio numero di partecipanti, premiando le vetrine più belle per categorie. Verranno inoltre insigniti del titolo di “Maestro”, operatori che si sono distinti per il loro lavoro e che inizieranno, da qui in poi, il loro percorso quali docenti all’interno delle scuole di formazione dell’Associazione.

A concludere l’evento, la premiazione, riservata alle aziende, a professionisti del mondo del giornalismo, televisione, della moda, e la vetrina internazionale contraddistinti nel loro lavoro per esclusività e creatività.

L’Associazione Vetrinisti & Visual Europei, presieduta dal Presidente Cav. Giuseppe Marco Pasquarella, nata dalla volontà di affermati professionisti del settore vetrinistico e visual merchandiser. Rivolta a privati, enti pubblici e aziende ha l’obiettivo di creare nuove figure professionali, per dare risposte alle esigenze sempre crescenti del mercato italiano e internazionale. Le 10 sedi scolastiche su territorio nazionale (Torino, Pordenone, Milano, Roma, Pescara, Chieti, Campobasso, Petacciato, Sardegna, Umbria, Toscana) offrono un ampio programma di corsi: dalla vetrinistica di base a quella avanzata, dal visual merchandising alla tecnica di vendita. A fine corso viene rilasciato un attestato di qualifica con tessera Vetrinisti & Visual Europei.

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Gli italiani hanno diritto ad avere un governo

Messaggio al Presidente Mattarella

Egregio signor Presidente,

stiamo vivendo tutti momenti di ansia per la sua preclusione sul nome di Paolo Savona. Se mi posso permettere di darle un suggerimento, le vorrei dire che Lei ha il dovere di assicurarsi solamente che il suddetto Ministro Savona giuri nell’interesse unico della Nazione Itaiana. non di quella Tedesca, o Francese, o dell’Unione Europea.
Personalmente credo che l’Europa sia un grande opportunità, ma che sia stata realizzata male e che l’italia ne sia stata fortemente penalizzata, per Italia intendo gli Italiani, i politici che l’hanno creata forse no.
Se il Ministro Savona potrà realizzare dei miglioramenti per noi e forse anche per una nuova l’Europa, perchè cassarlo?
Sia superpartes, lei è il Presidente della Repubblica Italiana e questa repubblica la deve difendere contro tutto e tutti, soprattutto dagli attacchi strumentali di chi italiano non è.
Io ho l’onore di essere figlia di un “Giusto tra le Nazioni”. Mio padre non ha esitato a schierarsi dalla parte dell’Italia quando in gioco c’era la sua vita, le chiederei di fare la stessa cosa proprio per rispetto di tutti coloro che l’Italia l’hanno difesa con grandi sofferenze.
Buon Lavoro Presidente
Manuela Valletti

Giornalista THE MILANER

UN RAPPORTO PRIVILEGIATO: NUREEV / LA SCALA

Davvero un rapporto speciale quello tra Rudol’f Nureev e il Teatro alla Scala. Fin dalla sua diserzione dell’Unione sovietica dopo la tournée parigina e londinese del 1961, Nureev ha sempre rivendicato l’assoluta ispirazione assolutamente «artistica» della sua scelta di non rientrare in patria.

Fin dalla stagione 1964/65 è stato invitato al Teatro alla Scala di Milano. Per la Scala Nureev ha riallestito parecchi classici del repertorio russo, che sono diventati il suo repertorio. Il repertorio Nureev rimane a Milano con il Don Chisciotte in scena la prossima estate, fino alla stagione 2013/14 è rimasto il Lago dei cigni, fino a primi anni 2000 sono rimasti Cenerentola e loSchiaccianoci, nonché Raymonda e la Bella addormentata nel bosco.

Resta saldo il repertorio Nureev per tutti le sue coreografie al Balletto dell’Opéra di Parigi, di cui Nureev è stato direttore dal 1983 al 1989. È curioso notare come i Russi considerino il proprio repertorio quello di Marius Petipa, francese; mentre i Francesi quello di Nureev, russo.

Il Teatro alla Scala, nell’abitudine tutta italiana di riconoscere e omaggiare le grandi personalità dopo la morte, non ricorda la sua Carla Fracci per i suoi vigorosi ottant’anni, ma commemora – almeno! – l’ottantesimo compleanno mancato di Rudy e il venticinquesimo della sua scomparsa con la Serata Nureyev.

La Serata Nureyev presentata come un gala vedrà l’intero atto III della Bella addormentata con il gran pas d’amour, il pas de cincq e i quadretti del Gatto con gli stivali e dell’Uccellino azzurro; poi il gran pas de deux del Don Chisciotte e l’Apollo di George Balanchine. Chiuderà un Défilé di tutti gli ospiti. Tutti balletti suoi, inteso come «firmati» da lui oppure «sentiti» e «voluti» fortemente da Nureev, come l’Apollo di Balanchine: infatti, si racconta che Nureev avrebbe voluto una creazione ad personam firmata da Balanchine, ma il personalismo magnetico di Nureev non s’intonava con l’astrattismo del balletto concertante americano, e danzare Apollo per Nureev fu una conquista oltre che un trionfo – ala Scala fu a settembre del ’73.

Di tutte le scelte del programma della prossima Serata Nureyev, la meno opportuna trovo proprio il Don Chisciotte, visto che è l’unico repertorio Nureev che il pubblico vede più spesso a Milano – e verdà il prossimo luglio. Sarebbe stata una scelta più nostalgica, sicuramente più impegnativa, ma decisamente più interesante quella di un passo a due della neve e valzer dei fiocchi di neve oppure il valzer dei fiori con il gran pas de deux dello Schiaccianoci di Nureev; per non parlare dela passo a due della sua Cenerentola, con quella chiave di lettura cinematografica e modernista di grande effetto.

Gli ospiti veri e propri, intesi come ‘novità’, sono solo Vadim Mutagirov (principal del Royal Opera House di Londra), baskiro e tartaro di Čeljabinsk, come Nureev, nato però più a oriente sul lago Bajkal, e Germain Louvet (étoile dell’Opéra Nationale de Paris), nato l’anno della morte di Nureev, ma che su Nureev ha compiuto tutta la sua formazione di danzatore e di artista e sul Siegfried di Nureev ha ottenuto la più alta nomina del Balletto.

Torna Marianela Núñez, l’amatissima principal del Royal, già apprezzata nell’«Onegin» di John Cranko e da allora ospite a Milano. Si rivedranno le étoiles scaligere Svetlana Zacharova e Roberto Bolle, l’unico del Serata che possa vantare un reale legame con Nureev, dopo quella che viene ricordata come la «scelta di Rudy» per un giovanissimo Bolle ancora allievo nel ruolo di Tadzio per Morte a Venezia di John Neumeier. Insieme al corpo di ballo del Teatro alla Scala, rinnovato e rinvigorito dalle nuove nomine e promozioni.

Domenico Giuseppe Muscianisi

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Nel mezzo del cammin di nostra scuola: progetto didattico di prevenzione del cyberbullismo

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PRIMO PIANO

Nel mezzo del cammin di nostra scuola: progetto didattico di prevenzione del cyberbullismo
La cerimonia di premiazione si terrà giovedì 24 maggio a Palazzo Firenze

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Giovedì 24 maggio, dalle ore 10,30, a Palazzo Firenze (Roma, Piazza Firenze n. 27) si terrà la manifestazione conclusiva del progetto “Nel mezzo del cammin di nostra scuola”, un intervento di contrasto alla violenza verbale e al cyberbullismo ideato dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con il Liceo Statale Niccolò Machiavelli di Roma e realizzato nell’ambito delle attività del “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere” emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità ((D.P.C.M 7 luglio 2015).
Il progetto si è occupato, da un punto di vista linguistico, del contrasto alla violenza nei confronti di categorie deboli. Dopo una prima fase di formazione scientifica destinata ai docenti di lettere, che ha coinvolto anche un gruppo di studenti tutor, sono stati elaborati percorsi laboratoriali indirizzati a trasmettere metodi e pratiche per un utilizzo della lingua rispettoso delle persone e delle loro caratteristiche.

 

L’iniziativa si potrà seguire in diretta su Facebook e tramite i messaggi dedicati su Twitter

Mercoledì 23 maggio a Palazzo Firenze “Le nostre ore contate”, di Marco Amerighi

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Mercoledì 23 maggio 2018, ore 18, nella Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze (nell’ambito della rassegna “La fabbrica delle parole”) sarà presentato il volume Le nostre ore contate (Mondadori) diMarco Amerighi. Intervengono Teresa Ciabatti e Sandro Veronesi. Modera Massimiliano Coccia.

Venerdì 25 maggio: Alessandro Masi a Campobasso per la Giornata della Dante

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Il 25 maggio alle 18 la Società Dante Alighieri – Comitato di Campobasso incontrerà il locale Liceo Manzù per celebrare la “Giornata della Dante”. Sarà inaugurata l’esposizione “Leggo-immagino Dante”,alla presenza del Segretario Generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi. L’iniziativa si svolgerà presso il Circolo Sannitico (Campobasso, Piazza Gabriele Pepe, 30).

La Dante al Premio Strega – edizione 2018

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A chi sarà assegnato il voto della Società Dante Alighieri per l’edizione 2018 del Premio Strega?Chi sarà la scrittrice o lo scrittore che i circoli di lettura promossi nei Comitati della Dante sceglieranno per l’edizione 2018 del Premio letterario più prestigioso? Scopri i Comitati della Dante coinvolti nella scelta del vincitore e i 12 libri finalisti alla settantaduesima edizione del Premio Strega.

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DIVENTA SOCIO DELLA DANTE

Tesseramento 2018

È possibile rinnovare o sottoscrivere la propria tessera direttamente sul sito della Sede Centrale pagando con carta di credito. Numerosi i benefici per i Soci: musei, alberghi, luoghi d’arte, teatri, cinema, librerie, luoghi di ristorazione e accesso all’area riservata del sito: questi i settori maggiormente coinvolti nella promozione, che continuamente si arricchisce di nuove collaborazioni, non solo in Italia.

Festival Internazionale della Poesia di Milano

Festival Internazionale della Poesia di Milano con tantissimi poeti, musicisti, cantori ecc. della nostra città e non solo, che ci sarà domenica 13 maggio 2018 dalle ore 10,00 al Mudec Via Tortona 56 a Milano, organizzato da Festival Letteratura di Milano in collaborazione con tante Associazioni e realtà cittadine tra le quali l’Associazione La Conta.

Il programma della giornata è il seguente:

Ore 10.00 – Oltre le mura – Poesia e Carcere (anno III) (Biblioteca) – Fare poesia in carcere, scrivere poesia in carcere… è un pezzo di strada insieme, per esser consapevoli, per offrirsi ancora alla società civile e al consorzio umano, con un nuovo senso di bellezza e buono e utile, la kalokagathia dei Greci. È ciò che si tenta di fare nel Laboratorio di lettura e scrittura creativa della Casa di reclusione di Opera-Milano, così come in tanti altri luoghi di pena sparsi per il nostro Paese.(A cura del Laboratorio di lettura e scrittura creativa della Casa di reclusione di Opera-Milano. Saranno presenti partecipanti al Laboratorio e gli insegnanti volontari).

Ore 10.00 – Migro (siamo tutti migranti). Viaggio inverso al pensiero (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Gli stati d’animo e le riflessioni di chi cerca in una città la soddisfazione di aspettative non più realizzabili nella propria terra. Un resoconto in chiave poetica del viaggio che si effettua, costretti da eventi fuori della nostra volontà, verso la città che la nostra memoria vorrebbe ricostruire ma che risulta invisibile, in quanto ci presenta solo i simboli della mancata realizzazione delle nostre aspettative. Testo e musica: Piero Tanca. Voci: Alessandro Prioletti (prima voce), Mariella Musso (seconda voce). Azione coreografica (danza e mimo): Liliana Egalo.(A cura di Piero Tanca).

Ore 10.30 – Poesia sui sette vizi (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Occorre riflettere sui cosiddetti vizi per meglio definire le virtù. Ecco la funzione civile della poesia, senza retorica né enfasi. Le passioni, se distorte, lasciano spazio ai vizi. Bisogna penetrarli per eviscerarli. Oggi la trasgressione è essere attenti e solidali, onesti e leali, ché troppi vizi si annidano nella politica e nelle relazioni interpersonali. Le virtù emergono qua e là, nei comportamenti di individui semplici e coraggiosi, sparuti, svincolati, slegati, dispersi. Ma la poesia, intesa in senso omnicratico, aggrega. L’antologia raccoglie le voci di 44 poeti in quattro lingue, compreso lo spagnolo della più diffusa traduttrice di Alda Merini. Introduzione di Paola Zan, curatrice dell’antologia che dà il titolo all’evento e Giovanni Tommasini (Editore P.E.R.O.). Musica di Alberto Sozzi, polistrumentista (flauto – sax – clarinetto). Mostra personale con tavole umoristiche sui sette vizi di Pietro Vanessi – Quinta di scenografia con disegni sui vizi di Laura Demonte. Letture di: Angela Passarello, Federico Bock, Oretta Dalle Ore, Maurizio Gabbana, Piero Tanca, Matteo Rusconi Roskaccio, Domenico Ventura, Antje Stehn, Giulia Malatini, Antonella Doria, Anna Lamberti Bocconi, Max Ponte, Franco Paone, Pierangela Rossi, Claudio Zanin, Sergio Sansevrino, Nadia Cavalera, Massimiliano Manieri, Maddalena Capalbi, Paola Zan, Claudia Azzola, Pasqualina Deriu, Mariapia Quintavalla, Jeannette Lozano.

Ore 11.00 – Poesia in corso – Voci da una città immaginaria (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – La nostra città invisibile è invasa dai cantieri. Cantieri di creatività e di poesia. I poeti della Cantina presenteranno i loro “lavori poetici in corso” individuali e comuni. Parteciperanno i poeti: Patrizia Flavia QuartaBruna ColaciccoRoberto DonatiAntonio BarbazzaFranco PaoneFederico BockStefano Messina(A cura della Cantina della Poesia).

Ore 11.00 – Dire, Fare, Essere Poesia – Laboratorio esperienziale di Scrittura Creativa (Auditorium) – Da sempre la creazione artistica assume la forma di un dialogo tra dentro e fuori, tra reale e immaginazione, tra assenza e presenza, tra corpo e “anima”. La trasposizione dei sentimenti in esperienze prevalentemente corporee ci permette di entrare in contatto in un modo più intimo con il nostro sentire, con le nostre emozioni… Da troppo tempo però, in questo dialogo, c’è un interlocutore assente: il corpo. Rincontrarlo, attraverso il gioco, comporta il rischio di imbatterci in limiti, difetti, bisogni, ma anche in un’intera gamma di emozioni inespresse, di insospettabili voci. Quei cantucci mistici, artistici, creativi che abitano da sempre dentro di noi, che non ci concedevamo di portare alla luce. Conduce Milton FernándezEvento Gratuito a numero chiuso, massimo 10 persone. Per iscrizioni inviare una mail a: organizzazione@festivaletteraturamilano.it

Ore 11.30 – La parola visiva – La parola, l’immagine e il suono (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Un lavoro che nasce dalle immagini per raccontare la parola. Trame inedite e linguaggi differenti si uniscono in un collage perfetto per esprimere la parola poetica visivamente. Con Fabio Scotto (poeta e traduttore del poeta Bonnefoy per Meridiani), Massimo Squillario (filmaker), Renzo Carnio (filmaker, regista e autore) e Sara Pennacchio (direttrice artistica dell’Associazione Estro-Versi). (A cura di Associazione Estro-Versi e Sara Pennacchio).

Ore 12.00 – No-Lunch Poetry Slam (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) –

La poesia offerta al pubblico dalla voce di dieci poeti provenienti da tutta Italia. Le regole sono semplici: tre minuti a testa, testi originali, solo corpo e voce e il migliore lo decreta una giuria scelta a caso tra il pubblico!
Per candidarsi, inviare una breve biografia e un testo poetico a: elenagerasi@hotmail.com (A cura di Elena Gerasi).

Ore 12.30 – Border – Performance di poesia iraniana (Auditorium) – Poesia, musica e danza ispirate a un componimento della poetessa iraniana Bita Malakuti. Con Aram Ghasemy (regia e performer), Bita Malakuti (poetessa e scrittrice), Federico Sanesi (musica), Alice Bettinelli (canto), Romana Palomba (voce), Mahnaz Seyed Ekhtiyari(disegni).

Ore 14.00 – La Rocca dei Poeti – Verso Sud… periferie al centro! (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Un viaggio nella periferia di un mondo chiamato Sud Italia, colmo di tutti i suoi problemi e le sue contraddizioni, ma con tanta voglia di riscatto e di sognare una vita migliore, un mondo migliore. Sei poeti, sei modi differenti di fare poesia, ma un obiettivo comune: dare voce a una parte nascosta del nostro grande Sud, portare fuori l’anima e le emozioni spesso taciute. Per ogni Poeta si alterneranno declamazioni e videoproiezioni di poesie, filmati e musiche curate dal regista Diego de Nadai. Con i Poeti: Saveria BalbiAnna Maria GalloEnzo MarottaRosa MarottaAnna Maria Felicia NardoRosanna Petraglia,Maria Balbi. E con Angelo Loia (chitarra), che farà commenti musicali alla performance. Presenterà l’evento Carmine Pacente. Coordinamento tecnico di Federica Ruggiero e Federico Ripoli.(A cura di Anna Maria Gallo).

Ore 14.00 – Il tuo corpo canta. Workshop di Nêga Lucas (Auditorium) Se ami il canto e la connessione con le emozioni attraverso la voce e il corpo… non perdere questa occasione. Insieme alla cantante brasiliana Nêga Lucas, imparerai le tecniche di interpretazione vocale utilizzate per la connessione corporea. Imparerai come i sentimenti e la voce siano parte di ogni espressione musicale, tutto in un ambiente naturale e amichevole.Programma (durata 2h e 30 min): 1 – Risveglio/rilassamento/connessione corpo e voce; 2 – Voce e corpo come canali di espressione (melodia/relazione emozionale); 3 – Proiezione sonora; 4 – Presenza: l’artista e lo spazio (artista/ stage di relazione);  5- Presentazione dei soggetti/performance del gruppo. Evento a numero chiuso. Per iscrizioni scrivere a: organizzazione@festivaletteraturamilano.it

Ore 14.30 – Il bar dei giostrai – Cristiano Mazzoni – Autodafé Edizioni (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Una realtà urbana con le sue due città in visibili: quella che si nasconde perché ricchissima e gelosa, e quella che vive nascosta perché povera e miserabile; entrambe con il loro carico di solitudini e fughe dalla realtà. Ferrara come paradigma della provincia e della metropoli contemporanea.Performance di parole, musica e immagini. (A cura di Anna Chiello e Cristiano Abbadessa).

Ore 15.00 – Identità negate – Oratorio laico dei poeti (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Identità negate propone testi e voci di testimonianza entro un orizzonte di Città-Mondo, in cui molte realtà sono spesso narrate dai poteri in atto al fine di ignorare o falsificare tutto ciò che contraddice l’ideologia dominante e il suo corteo trionfalistico di magnifiche sorti e progressive. La struttura di questo Oratorio cerca perciò di far riemergere quelle pieghe di presente e passato, tragiche o gioiose che siano, utili a far immaginare quel futuro umano che sembra sfuggirci. Con Claudia AzzolaMaria Carla Baroni,Rinaldo CaddeoLuigi CannilloLaura CantelmoAnnamaria De PietroGiancarlo FascendiniFilippo Ravizza,Fausta SquatritiAdam VaccaroAky Vetere. Musiche di Giacomo Guidetti, voci recitanti di Barbara Gabotto eFrancesco Orlando(A cura di Adam Vaccaro).

Ore 15.00 – Canzoni quasi d’amore (Spazio esterno al Mudec) – Storytelling con musica live che intreccia le poesie del libro “Canzoni quasi d’amore”, di Francesco Carrubba e di altri scrittori italiani. I testi, tra ironie e versi melodici, danno lo spunto per riflettere e sorridere sulla società e per raccontare storie che permettano al pubblico di immedesimarsi immaginando personaggi e situazioni. Con Francesco Carrubba e Stefano Floreani (artista di strada e cantautore).

Ore 15.30 – Il Grido delle Donne – La Violenza contro le donne e riflessioni sulla condizione della donna in vari ambiti internazionali (Auditorium) – Un dibattito-riflessione, dedicato alla drammatica situazione quotidiana degli efferati episodi di violenza contro le Donne. Con Anna Maria Felicia Nardo, poetessa e avvocato presso il Tribunale di Vallo della Lucania-Salerno, Lidia Campagnano, giornalista del Manifesto e fondatrice di “ Orsa Minore” e “Lapis-Percorsi delle riflessioni al femminile”, Brigitte De Cutropia, giornalista ecuadoriana e presidente della associazione “Tierra Nuestra delle donne immigrate”, Agnese Coppola, insegnante e poetessa che presenterà il suo progetto “Io sono Lilith 2.0- voci dal silenzio, la resilienza delle donne” che ha visto coinvolti i suoi studenti in un reading performativo dell’ISS Alessandrini e OPS Lombardini di Abbiategrasso.  E con Sumaya Abdel Qader, rappresentante del mondo femminile arabo, Lorena Salvini, attrice, che reciterà un monologo tratto da ”Ferite a morte” di Serena Dandini. Al termine del dibattito avrà inizio l’open-mic reading poetico (maratona) a tema “Violenza sulle donne” con musiche, balli e pezzi di racconti a tema. (A cura di Anna Maria Gallo e de La Congiura dei Poeti).

Ore 16.00 – Solo posti in piedi (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – La diversità e l’invisibilità declinate in varie sfumature e vissute in situazioni sempre differenti. Un’opera che, fatte le dovute proporzioni, si iscrive nel solco del brechtiano Dalla parte del torto. Reading con accompagnamento musicale del Trio LindberghEnrico del Prato(pianoforte), Matteo Bestetti (sax soprano), Andrea Fogarollo (basso elettrico).

Ore 16.00 – Proxima (Evento itinerante) – Proxima is a qualifier on predicate of the verb to be. It’s an extension in space on a voice´s thread. It’s a referencial pose on passing words. That resonate on skin, being, and memorial mold.
Un’improvvisazione fatta sulla pelle dove musica danza e testo poetico si mescolano e trasformano lo spazio e l’immaginazione. Danzatore e musicista creano composizioni immediate e, attraverso la poesia e la voce, stabiliscono una comunicazione spaziale di potere emozionale intorno a loro. Un’Instant Composition che si basa sulle percezioni interne usando la parola e la voce come principale elemento di unificazione. Il testo poetico passa attraverso un corpo in movimento per evocare coreografie e connettere percezioni interne e memoria collettiva. Di e con Stefania Petracca e Gábor Hartyáni.

Ore 16.30 – Le “città continue” nell’accatastamento dei popoli del Realismo Terminale (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Se le “città continue”, secondo la definizione di Calvino, sono gli agglomerati tentacolari che stanno cambiando alla radice l’esperienza del mondo dei “nativi urbani”, allora i Realisti terminali sono i poeti delle “città continue”. Con Guido Oldani (Fondatore), Giuseppe LangellaFranco DionesalviMarco Pellegrini.

Ore 17.00 – Sigarette – Venti Poesie Per Smettere Domani (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – C’è una sottile linea che unisce una poesia a una sigaretta, ovvero svelare chi, oppure cosa, dall’altra parte si cela. Ogni sigaretta racconta la storia del momento in cui viene fumata e, “in egual modo”, ogni poesia racconta dell’istante in cui essa viene scritta. Con le attrici Barbara Tonon e Federica Toti(A cura di Roskaccio).

Ore 17.20 – Mica come Prévert – reading dei Cardiopoetica (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Mica come Prévert. Lui sì, lui la direzione l’aveva. Anzi aveva Parigi e amava Barbara. Il reading è sul libro di poesie del collettivo Cardiopoetica “Quanto silenzio, amore mio, per una parola vera” (Ed. Ensemble): a tre voci e la melodia profonda di una chitarra elettrica, per raccogliere silenzi, far maturare dubbi e generare una parola vera. Cardiopoetica è un collettivo composto da Mariano MacaleFabio Appetito e Marco De Cave.

Ore 17.45 – Franco Arminio – Resteranno i canti (Bompiani) (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Per Franco Arminio l’organo della vista sono le parole, molto prima degli occhi. Con le parole si posa su dettagli che fino a un minuto prima erano invisibili, illuminandoli; spalanca orizzonti inaccessibili a uno sguardo distratto; restituisce grandezza a luoghi e sentimenti che solo un viandante curioso può raggiungere. È così che le sue poesie si sono fatte, fuor di retorica, lievito di bellezza: invadendo la rete, con centinaia e migliaia di condivisioni, e anche le librerie, contraddicendo in modo stupefacente la regola secondo cui “la poesia non vende”. Con Franco Arminio.

Ore 18.30 – L’Albania in poesia – Gli sconosciuti di ieri, le radici della storia di oggi (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Una storia che comincia con la caduta del muro di Berlino e l’inevitabile sgretolamento di un totalitarismo selvaggio lungo mezzo secolo. Lì comincia la storia degli albanesi d’Italia, che arriva fino ai nostri giorni. 600 anni di storia di immigrazione, di lingua e tradizioni. Musica e folclore tramandati nei secoli mostrano al mondo che una possibile convivenza con l’altro è possibile. accendere la sua passione per vivere e questo quale altro mezzo lo può fare meglio che l’arte, appunto la poesia.
Saranno presenti gli autori Skender Lazaj, Presidente della “Lega degli scrittori e artisti albanesi in Italia”, e Lumturi Plaku, Vice-Presidente. (A cura di Marsela Koci).

Ore 18.50 – Kristján Hreinsson – Le parole nel cuore (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Presentazione di uno dei più grandi poeti islandesi viventi. Poesia e musica di Kristján Hreinsson.

Ore 19.20 – La struttura elementare delle cose – Performance (Auditorium) – Mi consola/ la finitezza della materia/ la sua struttura elementare/granulare mi consola come carezza/ sulla testa,/ sapere che c’è un limite finito/alle infinite particelle/ all’infinito frantumarsi di ogni/cosa/ che c’è un limite per tutto/ un limite che è legge/ insieme cosmica ed umana: /allora anche io, un giorno/ anche io/ avrò finito di frantumarmi/e resterò/ puntolino di energia, grano di materia, /che forse ancora brucia/ ma più non si divide. Cosa resterà di noi? Una parola? Un gesto? Un suono? Una particella di polvere? O una relazione? La realtà non è ciò che sembra: è già cambiata. Sto cercando quella piccola particella invisibile e indivisibile che rimane dopo che tutto è già bruciato. Forse questa particella è solo un ricordo. Forse la memoria brucia ancora. ConLea Barletti e Maurizio Vierucci

Ore 19.50 – Pianure – La poesia popolare calabrese, la poesia italiana di post-avanguardia, la musica rock (Auditorium) – In Calabria la poesia veniva tramandata oralmente ed era affidata a poeti di strada e cantori che, talvolta anche analfabeti, tuttavia sapevano verseggiare e ripetevano mnemonicamente strofe con rime o con assonanze che risalivano a tempi lontani. Talvolta accompagnandosi con strumenti come la fisarmonica, talaltra affidandosi semplicemente al canteggiare della parola, si esibivano nei matrimoni, nelle celebrazioni, nei banchetti. Con I Nimby (gruppo rock di Catanzaro) e Rosalba Bartolo (docente di Lingue Straniere). (A cura di Franco Dionesalvi).

Ore 20.30 – El nost Milan (Auditorium) – La Milano che fu e quella che sarà. La voce più genuina e profonda di una città che contiene tutti i mondi possibili. La memoria fatta poesia: letture di poesie dialettali milanesi con i poeti, Carlo Biaggi,Giacomo GrazianiBico Contursi, Giuseppe Leccardi e altri poeti dell’Associazione La Conta. E anche musica, con canzoni dialettali milanesi tratte dai repertori dell’osteria e altre tradizionali eseguite da Mario Toffoli e i musicisti dell’Associazione La Conta.

Ore 21.00 – Vita mia, parla – Dal nostro rifiuto allo sterminio di massa – Lettura-performance sulla persecuzione Rom (Auditorium) – Da diversi anni ormai Dijana Pavlovic promuove la cultura e la letteratura Rom, svolgendo anche il ruolo di mediatrice culturale nelle scuole. Dalle opere di Mariella Mehr. Di e con Dijana Pavlovic.

Ore 21.30 – Volevo essere Frida – Recital (Auditorium) – “Se dico Diego/dico della ferita/che sanguina con alito di fuoco,/amore, insonnia, pioggia, telo, Frida,/ferita senza ragione né sussiego,/se dico Diego dico della vita/che il panico cagiona, sordo e cieco,/schegge come frecce, cime, Frida,/caterva di pennelli, canto, gioco;/se dico Diego dico del portento/dell’anima indifesa/nell’ansito finale di ogni mia preghiera,/particella di calce e ferro, e dico Frida,/astuzia della tua pelle, e dico Diego.” Con Patrizia Cirulli (canto), Angel Galzerano (chitarra e canto) e Milton Fernández (voce recitante).

Ore 21.50 – Sud e magia – Malapizzica (Auditorium) –L’ amore per la musica tradizionale popolare salentina, campana, e in genere di tutto il sud Italia e il desiderio di trasmettere l’energia delle pizziche, tammurriate, saltarelli e tarantelle in direzione di un impegno sociale, è lo spirito che anima l’intero gruppo. Con Rocco Garrapa (chitarra e voce), Antonio Ricci(organetto diatonico e voce), Franco Gallerani (bouzuki), Carlo Amori (violino e voce), Rosa Maurelli (tamburi a cornice, chitarra battente e voce), Domenico Schiattone (contrabbasso e voce).