Festival Internazionale della Poesia di Milano

Festival Internazionale della Poesia di Milano con tantissimi poeti, musicisti, cantori ecc. della nostra città e non solo, che ci sarà domenica 13 maggio 2018 dalle ore 10,00 al Mudec Via Tortona 56 a Milano, organizzato da Festival Letteratura di Milano in collaborazione con tante Associazioni e realtà cittadine tra le quali l’Associazione La Conta.

Il programma della giornata è il seguente:

Ore 10.00 – Oltre le mura – Poesia e Carcere (anno III) (Biblioteca) – Fare poesia in carcere, scrivere poesia in carcere… è un pezzo di strada insieme, per esser consapevoli, per offrirsi ancora alla società civile e al consorzio umano, con un nuovo senso di bellezza e buono e utile, la kalokagathia dei Greci. È ciò che si tenta di fare nel Laboratorio di lettura e scrittura creativa della Casa di reclusione di Opera-Milano, così come in tanti altri luoghi di pena sparsi per il nostro Paese.(A cura del Laboratorio di lettura e scrittura creativa della Casa di reclusione di Opera-Milano. Saranno presenti partecipanti al Laboratorio e gli insegnanti volontari).

Ore 10.00 – Migro (siamo tutti migranti). Viaggio inverso al pensiero (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Gli stati d’animo e le riflessioni di chi cerca in una città la soddisfazione di aspettative non più realizzabili nella propria terra. Un resoconto in chiave poetica del viaggio che si effettua, costretti da eventi fuori della nostra volontà, verso la città che la nostra memoria vorrebbe ricostruire ma che risulta invisibile, in quanto ci presenta solo i simboli della mancata realizzazione delle nostre aspettative. Testo e musica: Piero Tanca. Voci: Alessandro Prioletti (prima voce), Mariella Musso (seconda voce). Azione coreografica (danza e mimo): Liliana Egalo.(A cura di Piero Tanca).

Ore 10.30 – Poesia sui sette vizi (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Occorre riflettere sui cosiddetti vizi per meglio definire le virtù. Ecco la funzione civile della poesia, senza retorica né enfasi. Le passioni, se distorte, lasciano spazio ai vizi. Bisogna penetrarli per eviscerarli. Oggi la trasgressione è essere attenti e solidali, onesti e leali, ché troppi vizi si annidano nella politica e nelle relazioni interpersonali. Le virtù emergono qua e là, nei comportamenti di individui semplici e coraggiosi, sparuti, svincolati, slegati, dispersi. Ma la poesia, intesa in senso omnicratico, aggrega. L’antologia raccoglie le voci di 44 poeti in quattro lingue, compreso lo spagnolo della più diffusa traduttrice di Alda Merini. Introduzione di Paola Zan, curatrice dell’antologia che dà il titolo all’evento e Giovanni Tommasini (Editore P.E.R.O.). Musica di Alberto Sozzi, polistrumentista (flauto – sax – clarinetto). Mostra personale con tavole umoristiche sui sette vizi di Pietro Vanessi – Quinta di scenografia con disegni sui vizi di Laura Demonte. Letture di: Angela Passarello, Federico Bock, Oretta Dalle Ore, Maurizio Gabbana, Piero Tanca, Matteo Rusconi Roskaccio, Domenico Ventura, Antje Stehn, Giulia Malatini, Antonella Doria, Anna Lamberti Bocconi, Max Ponte, Franco Paone, Pierangela Rossi, Claudio Zanin, Sergio Sansevrino, Nadia Cavalera, Massimiliano Manieri, Maddalena Capalbi, Paola Zan, Claudia Azzola, Pasqualina Deriu, Mariapia Quintavalla, Jeannette Lozano.

Ore 11.00 – Poesia in corso – Voci da una città immaginaria (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – La nostra città invisibile è invasa dai cantieri. Cantieri di creatività e di poesia. I poeti della Cantina presenteranno i loro “lavori poetici in corso” individuali e comuni. Parteciperanno i poeti: Patrizia Flavia QuartaBruna ColaciccoRoberto DonatiAntonio BarbazzaFranco PaoneFederico BockStefano Messina(A cura della Cantina della Poesia).

Ore 11.00 – Dire, Fare, Essere Poesia – Laboratorio esperienziale di Scrittura Creativa (Auditorium) – Da sempre la creazione artistica assume la forma di un dialogo tra dentro e fuori, tra reale e immaginazione, tra assenza e presenza, tra corpo e “anima”. La trasposizione dei sentimenti in esperienze prevalentemente corporee ci permette di entrare in contatto in un modo più intimo con il nostro sentire, con le nostre emozioni… Da troppo tempo però, in questo dialogo, c’è un interlocutore assente: il corpo. Rincontrarlo, attraverso il gioco, comporta il rischio di imbatterci in limiti, difetti, bisogni, ma anche in un’intera gamma di emozioni inespresse, di insospettabili voci. Quei cantucci mistici, artistici, creativi che abitano da sempre dentro di noi, che non ci concedevamo di portare alla luce. Conduce Milton FernándezEvento Gratuito a numero chiuso, massimo 10 persone. Per iscrizioni inviare una mail a: organizzazione@festivaletteraturamilano.it

Ore 11.30 – La parola visiva – La parola, l’immagine e il suono (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Un lavoro che nasce dalle immagini per raccontare la parola. Trame inedite e linguaggi differenti si uniscono in un collage perfetto per esprimere la parola poetica visivamente. Con Fabio Scotto (poeta e traduttore del poeta Bonnefoy per Meridiani), Massimo Squillario (filmaker), Renzo Carnio (filmaker, regista e autore) e Sara Pennacchio (direttrice artistica dell’Associazione Estro-Versi). (A cura di Associazione Estro-Versi e Sara Pennacchio).

Ore 12.00 – No-Lunch Poetry Slam (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) –

La poesia offerta al pubblico dalla voce di dieci poeti provenienti da tutta Italia. Le regole sono semplici: tre minuti a testa, testi originali, solo corpo e voce e il migliore lo decreta una giuria scelta a caso tra il pubblico!
Per candidarsi, inviare una breve biografia e un testo poetico a: elenagerasi@hotmail.com (A cura di Elena Gerasi).

Ore 12.30 – Border – Performance di poesia iraniana (Auditorium) – Poesia, musica e danza ispirate a un componimento della poetessa iraniana Bita Malakuti. Con Aram Ghasemy (regia e performer), Bita Malakuti (poetessa e scrittrice), Federico Sanesi (musica), Alice Bettinelli (canto), Romana Palomba (voce), Mahnaz Seyed Ekhtiyari(disegni).

Ore 14.00 – La Rocca dei Poeti – Verso Sud… periferie al centro! (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Un viaggio nella periferia di un mondo chiamato Sud Italia, colmo di tutti i suoi problemi e le sue contraddizioni, ma con tanta voglia di riscatto e di sognare una vita migliore, un mondo migliore. Sei poeti, sei modi differenti di fare poesia, ma un obiettivo comune: dare voce a una parte nascosta del nostro grande Sud, portare fuori l’anima e le emozioni spesso taciute. Per ogni Poeta si alterneranno declamazioni e videoproiezioni di poesie, filmati e musiche curate dal regista Diego de Nadai. Con i Poeti: Saveria BalbiAnna Maria GalloEnzo MarottaRosa MarottaAnna Maria Felicia NardoRosanna Petraglia,Maria Balbi. E con Angelo Loia (chitarra), che farà commenti musicali alla performance. Presenterà l’evento Carmine Pacente. Coordinamento tecnico di Federica Ruggiero e Federico Ripoli.(A cura di Anna Maria Gallo).

Ore 14.00 – Il tuo corpo canta. Workshop di Nêga Lucas (Auditorium) Se ami il canto e la connessione con le emozioni attraverso la voce e il corpo… non perdere questa occasione. Insieme alla cantante brasiliana Nêga Lucas, imparerai le tecniche di interpretazione vocale utilizzate per la connessione corporea. Imparerai come i sentimenti e la voce siano parte di ogni espressione musicale, tutto in un ambiente naturale e amichevole.Programma (durata 2h e 30 min): 1 – Risveglio/rilassamento/connessione corpo e voce; 2 – Voce e corpo come canali di espressione (melodia/relazione emozionale); 3 – Proiezione sonora; 4 – Presenza: l’artista e lo spazio (artista/ stage di relazione);  5- Presentazione dei soggetti/performance del gruppo. Evento a numero chiuso. Per iscrizioni scrivere a: organizzazione@festivaletteraturamilano.it

Ore 14.30 – Il bar dei giostrai – Cristiano Mazzoni – Autodafé Edizioni (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Una realtà urbana con le sue due città in visibili: quella che si nasconde perché ricchissima e gelosa, e quella che vive nascosta perché povera e miserabile; entrambe con il loro carico di solitudini e fughe dalla realtà. Ferrara come paradigma della provincia e della metropoli contemporanea.Performance di parole, musica e immagini. (A cura di Anna Chiello e Cristiano Abbadessa).

Ore 15.00 – Identità negate – Oratorio laico dei poeti (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Identità negate propone testi e voci di testimonianza entro un orizzonte di Città-Mondo, in cui molte realtà sono spesso narrate dai poteri in atto al fine di ignorare o falsificare tutto ciò che contraddice l’ideologia dominante e il suo corteo trionfalistico di magnifiche sorti e progressive. La struttura di questo Oratorio cerca perciò di far riemergere quelle pieghe di presente e passato, tragiche o gioiose che siano, utili a far immaginare quel futuro umano che sembra sfuggirci. Con Claudia AzzolaMaria Carla Baroni,Rinaldo CaddeoLuigi CannilloLaura CantelmoAnnamaria De PietroGiancarlo FascendiniFilippo Ravizza,Fausta SquatritiAdam VaccaroAky Vetere. Musiche di Giacomo Guidetti, voci recitanti di Barbara Gabotto eFrancesco Orlando(A cura di Adam Vaccaro).

Ore 15.00 – Canzoni quasi d’amore (Spazio esterno al Mudec) – Storytelling con musica live che intreccia le poesie del libro “Canzoni quasi d’amore”, di Francesco Carrubba e di altri scrittori italiani. I testi, tra ironie e versi melodici, danno lo spunto per riflettere e sorridere sulla società e per raccontare storie che permettano al pubblico di immedesimarsi immaginando personaggi e situazioni. Con Francesco Carrubba e Stefano Floreani (artista di strada e cantautore).

Ore 15.30 – Il Grido delle Donne – La Violenza contro le donne e riflessioni sulla condizione della donna in vari ambiti internazionali (Auditorium) – Un dibattito-riflessione, dedicato alla drammatica situazione quotidiana degli efferati episodi di violenza contro le Donne. Con Anna Maria Felicia Nardo, poetessa e avvocato presso il Tribunale di Vallo della Lucania-Salerno, Lidia Campagnano, giornalista del Manifesto e fondatrice di “ Orsa Minore” e “Lapis-Percorsi delle riflessioni al femminile”, Brigitte De Cutropia, giornalista ecuadoriana e presidente della associazione “Tierra Nuestra delle donne immigrate”, Agnese Coppola, insegnante e poetessa che presenterà il suo progetto “Io sono Lilith 2.0- voci dal silenzio, la resilienza delle donne” che ha visto coinvolti i suoi studenti in un reading performativo dell’ISS Alessandrini e OPS Lombardini di Abbiategrasso.  E con Sumaya Abdel Qader, rappresentante del mondo femminile arabo, Lorena Salvini, attrice, che reciterà un monologo tratto da ”Ferite a morte” di Serena Dandini. Al termine del dibattito avrà inizio l’open-mic reading poetico (maratona) a tema “Violenza sulle donne” con musiche, balli e pezzi di racconti a tema. (A cura di Anna Maria Gallo e de La Congiura dei Poeti).

Ore 16.00 – Solo posti in piedi (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – La diversità e l’invisibilità declinate in varie sfumature e vissute in situazioni sempre differenti. Un’opera che, fatte le dovute proporzioni, si iscrive nel solco del brechtiano Dalla parte del torto. Reading con accompagnamento musicale del Trio LindberghEnrico del Prato(pianoforte), Matteo Bestetti (sax soprano), Andrea Fogarollo (basso elettrico).

Ore 16.00 – Proxima (Evento itinerante) – Proxima is a qualifier on predicate of the verb to be. It’s an extension in space on a voice´s thread. It’s a referencial pose on passing words. That resonate on skin, being, and memorial mold.
Un’improvvisazione fatta sulla pelle dove musica danza e testo poetico si mescolano e trasformano lo spazio e l’immaginazione. Danzatore e musicista creano composizioni immediate e, attraverso la poesia e la voce, stabiliscono una comunicazione spaziale di potere emozionale intorno a loro. Un’Instant Composition che si basa sulle percezioni interne usando la parola e la voce come principale elemento di unificazione. Il testo poetico passa attraverso un corpo in movimento per evocare coreografie e connettere percezioni interne e memoria collettiva. Di e con Stefania Petracca e Gábor Hartyáni.

Ore 16.30 – Le “città continue” nell’accatastamento dei popoli del Realismo Terminale (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Se le “città continue”, secondo la definizione di Calvino, sono gli agglomerati tentacolari che stanno cambiando alla radice l’esperienza del mondo dei “nativi urbani”, allora i Realisti terminali sono i poeti delle “città continue”. Con Guido Oldani (Fondatore), Giuseppe LangellaFranco DionesalviMarco Pellegrini.

Ore 17.00 – Sigarette – Venti Poesie Per Smettere Domani (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – C’è una sottile linea che unisce una poesia a una sigaretta, ovvero svelare chi, oppure cosa, dall’altra parte si cela. Ogni sigaretta racconta la storia del momento in cui viene fumata e, “in egual modo”, ogni poesia racconta dell’istante in cui essa viene scritta. Con le attrici Barbara Tonon e Federica Toti(A cura di Roskaccio).

Ore 17.20 – Mica come Prévert – reading dei Cardiopoetica (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Mica come Prévert. Lui sì, lui la direzione l’aveva. Anzi aveva Parigi e amava Barbara. Il reading è sul libro di poesie del collettivo Cardiopoetica “Quanto silenzio, amore mio, per una parola vera” (Ed. Ensemble): a tre voci e la melodia profonda di una chitarra elettrica, per raccogliere silenzi, far maturare dubbi e generare una parola vera. Cardiopoetica è un collettivo composto da Mariano MacaleFabio Appetito e Marco De Cave.

Ore 17.45 – Franco Arminio – Resteranno i canti (Bompiani) (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Per Franco Arminio l’organo della vista sono le parole, molto prima degli occhi. Con le parole si posa su dettagli che fino a un minuto prima erano invisibili, illuminandoli; spalanca orizzonti inaccessibili a uno sguardo distratto; restituisce grandezza a luoghi e sentimenti che solo un viandante curioso può raggiungere. È così che le sue poesie si sono fatte, fuor di retorica, lievito di bellezza: invadendo la rete, con centinaia e migliaia di condivisioni, e anche le librerie, contraddicendo in modo stupefacente la regola secondo cui “la poesia non vende”. Con Franco Arminio.

Ore 18.30 – L’Albania in poesia – Gli sconosciuti di ieri, le radici della storia di oggi (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Una storia che comincia con la caduta del muro di Berlino e l’inevitabile sgretolamento di un totalitarismo selvaggio lungo mezzo secolo. Lì comincia la storia degli albanesi d’Italia, che arriva fino ai nostri giorni. 600 anni di storia di immigrazione, di lingua e tradizioni. Musica e folclore tramandati nei secoli mostrano al mondo che una possibile convivenza con l’altro è possibile. accendere la sua passione per vivere e questo quale altro mezzo lo può fare meglio che l’arte, appunto la poesia.
Saranno presenti gli autori Skender Lazaj, Presidente della “Lega degli scrittori e artisti albanesi in Italia”, e Lumturi Plaku, Vice-Presidente. (A cura di Marsela Koci).

Ore 18.50 – Kristján Hreinsson – Le parole nel cuore (Spazio delle Culture Khaled al-Asaad) – Presentazione di uno dei più grandi poeti islandesi viventi. Poesia e musica di Kristján Hreinsson.

Ore 19.20 – La struttura elementare delle cose – Performance (Auditorium) – Mi consola/ la finitezza della materia/ la sua struttura elementare/granulare mi consola come carezza/ sulla testa,/ sapere che c’è un limite finito/alle infinite particelle/ all’infinito frantumarsi di ogni/cosa/ che c’è un limite per tutto/ un limite che è legge/ insieme cosmica ed umana: /allora anche io, un giorno/ anche io/ avrò finito di frantumarmi/e resterò/ puntolino di energia, grano di materia, /che forse ancora brucia/ ma più non si divide. Cosa resterà di noi? Una parola? Un gesto? Un suono? Una particella di polvere? O una relazione? La realtà non è ciò che sembra: è già cambiata. Sto cercando quella piccola particella invisibile e indivisibile che rimane dopo che tutto è già bruciato. Forse questa particella è solo un ricordo. Forse la memoria brucia ancora. ConLea Barletti e Maurizio Vierucci

Ore 19.50 – Pianure – La poesia popolare calabrese, la poesia italiana di post-avanguardia, la musica rock (Auditorium) – In Calabria la poesia veniva tramandata oralmente ed era affidata a poeti di strada e cantori che, talvolta anche analfabeti, tuttavia sapevano verseggiare e ripetevano mnemonicamente strofe con rime o con assonanze che risalivano a tempi lontani. Talvolta accompagnandosi con strumenti come la fisarmonica, talaltra affidandosi semplicemente al canteggiare della parola, si esibivano nei matrimoni, nelle celebrazioni, nei banchetti. Con I Nimby (gruppo rock di Catanzaro) e Rosalba Bartolo (docente di Lingue Straniere). (A cura di Franco Dionesalvi).

Ore 20.30 – El nost Milan (Auditorium) – La Milano che fu e quella che sarà. La voce più genuina e profonda di una città che contiene tutti i mondi possibili. La memoria fatta poesia: letture di poesie dialettali milanesi con i poeti, Carlo Biaggi,Giacomo GrazianiBico Contursi, Giuseppe Leccardi e altri poeti dell’Associazione La Conta. E anche musica, con canzoni dialettali milanesi tratte dai repertori dell’osteria e altre tradizionali eseguite da Mario Toffoli e i musicisti dell’Associazione La Conta.

Ore 21.00 – Vita mia, parla – Dal nostro rifiuto allo sterminio di massa – Lettura-performance sulla persecuzione Rom (Auditorium) – Da diversi anni ormai Dijana Pavlovic promuove la cultura e la letteratura Rom, svolgendo anche il ruolo di mediatrice culturale nelle scuole. Dalle opere di Mariella Mehr. Di e con Dijana Pavlovic.

Ore 21.30 – Volevo essere Frida – Recital (Auditorium) – “Se dico Diego/dico della ferita/che sanguina con alito di fuoco,/amore, insonnia, pioggia, telo, Frida,/ferita senza ragione né sussiego,/se dico Diego dico della vita/che il panico cagiona, sordo e cieco,/schegge come frecce, cime, Frida,/caterva di pennelli, canto, gioco;/se dico Diego dico del portento/dell’anima indifesa/nell’ansito finale di ogni mia preghiera,/particella di calce e ferro, e dico Frida,/astuzia della tua pelle, e dico Diego.” Con Patrizia Cirulli (canto), Angel Galzerano (chitarra e canto) e Milton Fernández (voce recitante).

Ore 21.50 – Sud e magia – Malapizzica (Auditorium) –L’ amore per la musica tradizionale popolare salentina, campana, e in genere di tutto il sud Italia e il desiderio di trasmettere l’energia delle pizziche, tammurriate, saltarelli e tarantelle in direzione di un impegno sociale, è lo spirito che anima l’intero gruppo. Con Rocco Garrapa (chitarra e voce), Antonio Ricci(organetto diatonico e voce), Franco Gallerani (bouzuki), Carlo Amori (violino e voce), Rosa Maurelli (tamburi a cornice, chitarra battente e voce), Domenico Schiattone (contrabbasso e voce).

MODA: Gucci inaugura ARTLAB, nuovo stabilimento a scandocco

Un centro di avanguardia di moda, artigianalità industriale e laboratorio di sperimentazione, per realizzare i propri prodotti di pelletteria e calzature.

Gucci, un grande della moda  ha inaugurato ieri ArtLab, il nuovo stabilimento di Scandicci, che darà forma all’estetica rivoluzionaria e ai prodotti ormai oggetto del desiderio del direttore creativo Alessandro Michele.

Situato in prossimità della storica sede di Gucci a Caselli,a, alle porte di Firenze, e operativo da inizio 2018, il nuovo centro è stato inaugurato alla presenza di Francois-Henri Pinault, patron del gruppo Kering di cui la maison fiorentina fa parte. Lo spazio ricopre una superficie di circa 37.000 mq, con oltre 800 dipendenti e contribuirà a sostenere l’eccezionale andamento del business del marchio, che ha confermato 900 assunzioni nel biennio 2017/2018 nel solo comparto produttivo della pelletteria e calzature.

Al fine di far fronte alla domanda di prodotti Gucci, pressoché raddoppiata negli ultimi tre anni, sono stati stanziati significativi investimenti destinati alla supply chain, con un’attenzione particolare a preservare le competenze manifatturiere, l’innovazione, l’integrazione verticale e ridurre i tempi di risposta al mercato (lead time). L’apertura del centro di eccellenza per pelletteria e calzature costituisce infatti l’elemento distintivo della piattaforma industriale di Gucci.

“L’inaugurazione di Gucci ArtLab rappresenta uno dei più importanti traguardi di questo incredibile viaggio di Gucci negli ultimi tre anni – ha affermato Marco Bizzarri, presidente e Ceo di Gucci – nonché uno degli investimenti industriali più significativi oggi nel nostro Paese”.

“E’ la conferma tangibile di quanto crediamo nella creatività, nell’artigianalità made in Italy, innovazione, e sostenibilità, oltre a essere una chiara testimonianza del legame con il nostro territorio – ha aggiunto Bizzarri – Non posso essere più riconoscente a tutti coloro che hanno reso possibile la nascita di Gucci ArtLab: dalla autorità locali e quelle nazionali, a Kering, infine a tutti i nostri colleghi che hanno avuto la visione ed energia di assorbire nuove idee da best-practice di tutto il mondo, per rafforzare ulteriormente la nostra leadership”.

“Gucci ArtLab – ha concluso Bizzarri – è la perfetta espressione della cultura aziendale che stiamo costruendo e sviluppando: un luogo dove apprendere e sviluppare capacità, un laboratorio di idee”. Per la prima volta nel settore del lusso, Gucci ArtLab racchiude sotto in un’unica area le attività relative alla pelletteria e alle calzature (due categorie di prodotto che insieme rappresentano oltre il 70% del totale delle vendite Gucci alla fine del 2017) al fine di massimizzare la condivisione delle competenze e best-practice, lavorando in modo integrato e sinergico.

Le principali attività che prendono forma all’interno di Gucci ArtLab sono le seguenti: Prototipia per tutti prodotti di pelletteria (borse, valigeria, piccola pelletteria, cinture) e calzature (donna/uomo, eleganti/sportive); Ricerca & Sviluppo per nuovi materiali, accessori metallici e confezioni; Laboratorio per test (camera climatica e ambiente per test chimici e fisici); Laboratorio AccessoriFormificio interno e tacchifico per area Calzature; Laboratorio bambù per area Pelletteria; Area Pre-Industrializzazione.

Gucci ArtLab ha un suo centro di sperimentazione interno, in cui si innovano processi e tecnologia, dipendenti di ArtLab che lavorano direttamente con i loro colleghi delle fabbriche ed in cui la supply chain è integrata in tutti gli aspetti. L’apertura dello stabilimento sigla il 2018 come anno fondamentale per il rapporto tra Gucci e Firenze: a gennaio è stato inaugurato il Gucci Garden, in Piazza Signoria, e la sede storica di Casellina continua a essere oggetto di investimenti per rafforzarne ulteriormente il ruolo di eccellenza.

FONTE

Italiani gradi fotografi, un trionfo ai Sony World Photography Awards 2018

Sei italiani sul podio: tre sono arrivati al primo posto nelle categorie Architettura, Paesaggi e Wildlife

L’Italia ha trionfato ai Sony World Photography Awards 2018, uno dei più importanti concorsi annuali di fotografia al mondo. Sono tre gli italiani che hanno vinto il primo premio nelle categorie Architettura, Paesaggi e Wildlife. Altri tre si sono aggiudicati il secondo e il terzo posto nelle sezioni Fotografia creativa, Scoperta e Sport. I loro scatti sono stati selezionati tra le 320mila immagini in gara. I vincitori sono stati annunciati a Londra durante la cerimonia di premiazione che si è tenuta il 19 aprile. Tra fotografi premiati e arrivati in finale, l’Italia è il Paese più rappresentato.

I libri di Manuela Valletti Ghezzi

“Amo scrivere, mi è congeniale come respirare, eppure ogni volta che devo iniziare un libro ho la necessità di pensarne per giorni la traccia, di elaborare i pensieri fino a farli diventare concreti, palpabili…….e poi, con lo stesso amore, con la stessa gioia e umiltà con cui li ho messi in fila, uno dopo l’altro, sentendoli intensamente parte della mia vita, inizio il mio libro ” © Manuela Valletti Ghezzi
Dal 2008,  esattamente venti anni di giornalista freelance sul campo, in seguito ad eventi familiari molto dolorosi  e in ricordo di mio padre, deceduto nel luglio del 2007, cominciai a dedicarmi alla scrittura di libri, senza però mai abdicare al giornalismo che mi è sempre stato congeniale.
Nei miei libri troverete molto di me: l’amore per mio padre e per i valori che lui mi ha sempre insegnato, l’amore per gli animali e la natura, e i ricordi della mia infanzia.
In molti mi chiedono un elenco dei miei libri per acquisti o per scriverne, preciso che tutti queste edizioni sono acquistabili on line sia su IBS, su Amazon e su LULU.
Manuela Valletti
Manuela Valletti Ghezzi

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La vicenda incredibile di Ferdinando Valletti che nel 1944 venne arrestato dai nazisti a Milano per aver collaborato alla realizzazione dello sciopero generale del marzo presso l’Alfa Romeo e venne… Più informazioni >
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Una sera del 2003, dopo aver scoperto che il suo papà era malato di Alzheimer, l’autrice decide di aprire un blog per dare sfogo alle sue emozioni. Alla morte del padre, rileggendo quanto… Più informazioni >
La Leggenda del Ponte ArcobalenoDi Manuela Valletti Ghezzi

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Dove vanno i nostri amati cani e gatti quando ci lasciano per sempre? Esiste un luogo dove loro ritornano ad essere sani e felici e sarà in quel luogo che li ritroveremo…..
Di Manuela Valletti Ghezzi (versione inglese)

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The life in concentration camp of Ferdinando Valletti, A.C. Milan player, italian manager of Alfa Romeo, deportend to Mauthausen and Gusen in March 1944 and returned to home in August 1945
Quando il passato ritornaDi Manuela Valletti Ghezzi

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Le nostre vite scorrono parallele con quelle dei nostri animali, sono i nostri amici, i nostri fedeli compagni. Ma la loro esistenza è più breve della nostra e quindi abbiamo sentito la… Più informazioni >
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Sono molti i cani e i gatti che vivono nelle nostre case e condividono tratti della nostra vita. Negli ultimi anni e da più parti si sono levate critiche per l’importanza che la loro… Più informazioni >

La Scuola della Cattedrale del Duomo di Milano

La Scuola della Cattedrale del Duomo di Milano

Lunedì 16 aprile 2018
Ore 18.30

Chiesa di San Gottardo in Corte
(Via Pecorari, 2 – Milano)

GALILEO GALILEI TRA SCIENZA E FILOSOFIA
Inediti e Meccaniche 

evento
Prenota online

«Distribuita fuori commercio e in soli cinquecento esemplari,
l’Edizione Nazionale delle Opere di Galileo divenne ben presto un tesoro ricercatissimo,
introvabile in Italia e all’estero.
Tra difficoltà finanziarie e nell’indifferenza quasi assoluta
della cultura accademica italiana, Antonio Favaro compì una delle imprese più importanti
dal punto di vista scientifico e filologico nell’ambito della storia dell’editoria italiana:
pubblicare l’integralità degli scritti di Galileo, l’intero suo carteggio,
e tutti i documenti relativi alla vita e alle opere pervenutici
del padre della scienza moderna.» 

Invito scaricabile

La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, propone un appuntamento culturale di straordinario rilievo che nasce dal progetto di aggiornamento dell’Edizione Nazionale delle Opere di Galileo, prendendo spunto dalla pubblicazione dell’Appendice, Volume III – Testi (Giunti Editore, Firenze 2017).

L’Edizione Nazionale venne realizzata nell’arco di un ventennio, tra il 1890 e il 1909, ideata e curata dal matematico e storico della scienza Antonio Favaro. Furono pubblicati in venti volumi l’integralità degli scritti di Galileo, l’intero suo carteggio, tutti i documenti relativi alla vita e alle opere pervenutici.
Nel corso degli anni le ricerche galileiane hanno portato alla luce un significativo numero di nuovi documenti del grande scienziato, ed è stato avviato un corposo aggiornamento con la pubblicazione di tre volumi dell’Appendice: il primo dedicato alla ricostruzione dell’ampio patrimonio iconografico galileiano, il secondo arricchisce il monumentale carteggio con quasi seicento documenti epistolari, ed il terzo volume del 2017 che ospita una serie di testi inediti.

L’evento, introdotto e coordinato da Armando Torno, si terrà lunedì 16 aprile 2018 alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Gottardo in Corte (Via Pecorari, 2 – Milano), e vedrà un’introduzione di Mons. Gianantonio Borgonovo, e gli interventi dei due coordinatori dell’Aggiornamento dell’Edizione Nazionale delle Opere di Galileo: Massimo Bucciantini, professore di Storia della scienza presso l’Università di Siena, e Michele Camerota, professore di Storia della scienza presso l’Università di Cagliari.

Ingresso libero con prenotazione via mail a: scuoladellacattedrale@duomomilano.it
oppure telefonando al n. 02 36169314

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Per informazioni:
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